Skylark è un biposto affiancato, ad ala bassa realizzato
interamente in alluminio aeronautico 2024 T3 ALCLAD.
E' stato progettato secondo standard FAR part 23
per rientrare nella categoria ultraleggeri ed essere venduto pronto al volo ed in kit.
Skylark è certificato come ultraleggero anche secondo le severe norme tedesche LTF-UL per un peso a vuoto di soli 297,4 Kg, incluso il paracadute balistico obbligatorio in Germania.
Il primo prototipo di Skylark fu presentato ad Oshkosh nel 2001 e presentava un'inedita
configurazione con due winglets per ala (vedi articolo di Kitplanes - Agosto 2001 nella sezione Media).
Skylark fu presentato ad Oshkosh anche nel 2002 ma con una più convenzionale singola winglet che si
affermò come scelta definitiva.
La versione di serie DV-1 Skylark è frutto di una collaborazione Euro-Canadese iniziata nell'anno 2002 quando
DOVA AIRCRAFT ha ottenuto i diritti di produzione del progetto dall' Ingegnere Aeronautico Dr.
David Marsden della University of Alberta (clicca qui per una sua biografia).
Skylark è stabile e maneggevole, possiede eccellenti
caratteristiche di volo e una velocità di stallo molto bassa, offre inoltre un ottimo comfort ed una visibilità
eccellente grazie all'ampio abitacolo.
Le docili caratteristiche di volo e
le prestazioni al vertice della categoria sono state ottenute grazie all'unicità
della sezione laminare dell'ala rastremata abbinata all'uso di pronunciate winglets.
Queste caratteristiche e la costruzione robusta interamente in metallo lo
rendono un velivolo molto sicuro ed affidabile.
Skylark ha una coda "a T", con l'allungamento relativamente alto, mentre la coda "a
T" è in qualche modo insolita in questa categoria di
velivoli, essa viene ampiamente usata su aerei ed alianti.
Il
vantaggio aerodinamico deriva dal fatto che i piani di coda restano al di fuori
dalla scia dell'elica e di conseguenza la stabilità del velivolo
non è influenzata dai cambiamenti di potenza. Fin dai primi test
di volo sul prototipo è stato riscontrato che la coda “a T” è
molto efficace nel produrre la stabilità voluta e nel mantenere
caratteristiche regolari di controllo in fase di decollo e atterraggio.
Il carrello triciclo è stato scelto, anche se una configurazione taildragger
sarebbe fattibile, poichè dà una visibilità
eccellente in rullaggio e maggiore sicurezza in atterraggio anche su
campi non perfettamente preparati.
I serbatoi di
carburante, della capacità complessiva di 90 litri, sono incorporati nelle ali. L’assenza
di serbatoi in fusoliera riduce il rischio per i passeggeri in caso di incendio.
L'interno della cabina, con sedili regolabili ed una
larghezza di 110 centimetri, concede una ottima abitabilità inoltre
rimane un ampio spazio di carico posteriormente ai sedili.
Le motorizzazioni attualmente disponibili sono i Rotax 912,
912S o 914, il capiente vano motore consente comunque di installare
comodamente soluzioni alternative.
I componenti del Kit Skylark sono sagomati e lavorati, per cui
ogni operazione di piegatura, stampaggio o saldatura è gia stata eseguita
in fabbrica ed il costruttore si deve limitare all'assemblaggio ed alla finitura.
Skylark è stato testato e viene abitualmente volato con
soddisfazione dai Flying Bulls Aerobatics Team.
Skylark è un piacere da volare. Dovresti averne uno!